
L’artista
Gabriella Carbini
Ceramista a Certaldo, nel Chianti fiorentino. Faccio io tutti i passaggi, dalla terra alla firma.
Mi chiamo Gabriella Carbini e lavoro la ceramica a Fiano, frazione di Certaldo, in Val d’Elsa. La bottega è in Via Firenze 83, a pochi minuti dalle colline del Chianti e a un quarto d’ora da San Gimignano.
Non ho un reparto decorazione né qualcuno che finisca i pezzi al posto mio: formo, smalto e dipingo io, un oggetto per volta.
Il decoro non si corregge
Dipingo a mano libera sopra lo smalto crudo. Lo smalto assorbe la pennellata nel momento in cui la posi, come fa la carta assorbente con l’inchiostro: non si stende di nuovo, non si toglie, non si aggiusta. Chi guarda un mio pezzo da vicino vede dove la mano ha rallentato.
Per questo il fondo chiaro è il più difficile da decorare, e il nero della linea Scacchi è il più severo: su un colore pallido ogni esitazione resta visibile, e su una fascia geometrica non c’è un disegno fitto che nasconda una linea storta.
Perché due pezzi uguali non esistono
La seconda cottura non restituisce mai esattamente quello che hai messo dentro. Lo stesso smalto, sullo stesso decoro, può uscire più profondo o più chiaro a seconda di dove il pezzo si trovava nel forno. Due ciotole della stessa serie non hanno la stessa intensità di colore, e non prometto una replica identica di niente. [DA CONFERMARE IN BOTTEGA: temperature delle due cotture e tipo di smalto usato]
Le linee
Sono sei, e ognuna nasce da un colore che regge o non regge. I limoni su fondo blu sono il decoro più toscano che ci sia e il più instabile: il giallo su blu scuro tende a bruciarsi e a virare al verde, per questo lo stendo in due passaggi. Le olive vanno sul chiaro, il ricco rosso-blu è la maiolica classica, i fiori su grigio sono la cosa più contemporanea che faccio, gli scacchi tolgono il colore del tutto, e il bruno-crema è quello che sta bene col legno.
Quello che va storto
Una parte del lavoro esce dal forno diversa da come doveva. Certe volte è una crepa e il pezzo si butta; altre volte è un colore che ha virato, o una colatura di smalto sul bordo. Un manico attaccato su terra troppo asciutta si stacca in cottura, e con lui va la tazza.
Su commissione
Accetto lavori su misura: una forma per uno spazio preciso, una targa con un nome, un servizio con un decoro scelto. Si concordano prima, con un disegno e un preventivo, perché a cottura fatta non si cambia niente.
VespArt
Le cose che non stanno in catalogo
Ogni tanto esce dal banco qualcosa che non è né un piatto né un vaso. Questa è una Vespa modellata a mano, fotografata in terra cruda, prima di qualunque cottura.
Sono pezzi che nascono quando il forno è occupato e le mani no. [DA CONFERMARE IN BOTTEGA: se la serie VespArt entra in catalogo e a quale prezzo]

In laboratorio
Il video sta su YouTube. Finché non lo avvii tu, questa pagina non contatta nessun server esterno: quello che vedi qui sopra è una fotografia servita da chianticeramica.it.
